La mente mente.
Ciò che la mente ci racconta non corrisponde quasi mai alla realtà come invece saremmo inclini a credere. Ma sono insiti nella sua natura alcuni processi noti come bias cognitivi (o errori di pensiero). Nessuno ne è esente.
E fin qui nulla di male, se non fosse che tali distorsioni hanno un impatto, a volte anche molto potente, sul modo in cui ci sentiamo, ci relazioniamo con gli altri e prendiamo decisioni.
La funzione di questi processi come sempre ha un suo perché.
Ci permette di ridurre l’indecifrabile caos che è la realtà e mettere un ordine apparente alle situazioni che ci capita di vivere.
Le informazioni a cui siamo esposti sono troppe per elaborarle tutte in modo dettagliato. E così il cervello vuole fare economia. Per farlo utilizza delle scorciatoie note come euristiche, che se da un lato aiutano a decidere più rapidamente, dall’altro possono condurci in alcuni errori di pensiero, i bias appunto.
Imparare a riconoscerli permette di creare maggior distanza dal proprio modo di pensare e mettere così in discussione il fatto che quello che pensi sia la realtà.

Alcuni bias cognitivi:
- Pensiero bianco/nero
- Catastrofizzazione
- Doverizzazioni
- Ragionamento emotivo
- Sminuire il positivo
- Etichettamento
- Personalizzazione
- Astrazione selettiva
- Minimizzare
